Ritorno al blog: come e perché

Rieccomi.

Sono tornata alle origini: il mio vecchio, vecchio blog!

Chi mi conosce già, sa che questo è stato per me un tentativo di costruirmi uno spazio dove parlare di tante cose a caso, senza un’organizzazione precisa.

Ora sono tornata, qualcosa come 4 anni dopo, più disorganizzata e disperata che mai!

Perché non ho più seguito e aggiornato il mio blog? Addirittura qualcuno mi ha scritto recentemente questa domanda! Qualcuno nel mondo si ricordava di me! (Ringrazio tantissimo questa persona, se mi sta leggendo adesso: grazie grazie grazie!). Anche a causa di questo commento improvviso, ho deciso di ritornare a dedicare tempo ad una delle attività che – vuoi perché studio e vi sono costretta, vuoi perché mi è sempre piaciuto imparare e migliorare – vorrei coltivare con più decisione: la scrittura.

La risposta è tanto semplice quanto, in realtà, incapace di essere una risposta: il tempo.

Vorrei riassumere di seguito questi ultimi 4 anni di esistenza, passati tra libri, libri, libri, un paio di viaggi, libri e… libri, ovviamente.

Riassumendo, questo è quanto mi ha assorbita durante la mia assenza:

  • il greco: ho smesso di seguire il blog quando ho iniziato a studiare più o meno seriamente la grammatica greca per gli esami della triennale, studio che mi ha consumato l’anima in quanto ho dovuto procedere spesso da sola. Devo anche dire però che senza una mia carissima amica, che menzionerò ancora in quanto ispiratrice di un’impresa su cui si fonda in parte questo nuovo blog, non avrei avuto la forza di andare avanti e con la quale devo dire che, anzi, mi sono molto divertita a studiare Omero.
  • La tesi: mi ha portato via un anno. Un anno. Una tesi alla fine della quale c’è un esame di 20 minuti. La parte più bella è stata quella in cui il correlatore/presta-firme continuava a dire che l’avevo convinto con la mia tesi. Di che cosa, non lo so. So solo che sono stata convincente.
  • Il trasferimento a Padova: oh. Per. Gli. Dèi. La cosa più brutta che mi sia capitata dopo aver tolto i denti del giudizio. Sono finita in appartamento con una disgraziata che non mi lasciava dormire né di notte né di giorno e che sognava di fare la modella, un’altra il cui fidanzato ci sfondò la porta perchè “dovevano discutere”, l’ultima aveva problemi con l’erbetta e forse non solo. Non aggiungo altro. Sono durata 2 mesi, mi sono arresa e ho iniziato a fare la pendolare.
  • Le lezioni, gli esami: la vita universitaria, contrariamente a quanto molti pensano, non è rose e fiori. Soprattutto quando allo studente interessa effettivamente avere risultati e diventare un pochino (ma proprio poco) edotto di quello che sta studiando. Gli studenti veramente interessati si agitano, si mettono pressione, vanno in ansia, sviluppano problemi legati ad essa fino a farli diventare disturbi seri. Ma basta, riserverò un post o anche tutta una serie di post all’apologia degli studenti. Insomma, tra pendolarismo (e viaggiare in alto Veneto non è che sia proprio agevole), lezioni, esami, appunti, sclero e panico, non mi sono dedicata a molto altro, ivi compresi i miei due negozi (di cui non vedo l’ora di parlare!).

Direi quindi che in questi 4 punti ho riassunto quello che mi è successo in 4 anni. Un punto per anno, insomma.

In realtà il greco mi sta inseguendo ancora oggi, e potrei dedicare un libro intero alla mia storia con esso. Per chi non lo sapesse, io non ho la maturità classica, e questo significa che mi sono studiata il greco fondamentalmente da auto-didatta perché all’università (e giustamente, mi verrebbe da dire) non insegnano le basi. Ma sono arrivata fin qua, a 3 esami (2 di greco, eh) dalla laurea magistrale in Lettere Classiche. Questo significa che se una cosa la vuoi, con impegno e pazienza puoi ottenerla, anche quando ti danno contro tutti e ti consigliano di passare a Lettere Moderne.

Quindi, il motivo contingente per il quale sono tornata dopo tutto questo tempo: un commento ad un vecchio post.

Oltre a questo, in realtà, ne esiste un altro: ho scoperto che i social media come Instagram, Facebook e Twitter per me non sono proprio adatti e io vorrei dedicare più spazio ai miei prodotti.

Sì, ho bisogno di più spazio per poter parlare dei miei prodotti, e le sole immagini o 150 parole per me sono davvero troppo poco!

Quindi ecco il secondo motivo per cui sono tornata qui:

vorrei dare più spazio ai miei prodotti e al “dietro le quinte”.

Avrò letto – credo – miliardi di post da Pinterest, Facebook e tutto il web in cui si parla di quanto si possa aumentare la propria visibilità con un blog e non voglio nascondere questo a nessuno: vorrei avere anch’io più visibilità, e ora che ho lasciato indietro quella parte di me estremamente timida che non avrebbe mai pensato di fare marketing (anche solo condividendo delle immagini sui social), vorrei dedicarmici di più. In fondo sono disoccupata e iscritta ad un regolare corso di laurea: ergo niente di meglio che darmi da fare a casa, luogo che frequento di più.

Ecco quindi come sono voluta tornare.

Ho dedicato questi ultimi giorni alla sistemazione del nuovo blog, ci ho investito pure qualche soldino, e adesso non vedo l’ora di partire e di ri-costruire piano piano il mio spazio su Literally Valentine. Sono tornata quindi in veste più “professional“, con un atteggiamento diverso, (spero) più organizzato ed accattivante, e con tante idee in testa.

E questo è il mio “primo” post!

Tra virgolette perché questo blog – l’ho già detto – in realtà è stato aperto nel 2014, ma è il primo della nuova serie. Quindi adesso non mi resta che mettermi all’opera per rendere questo spazio un luogo dove presentare me stessa e quello che esce dalla mia creatività, sperando di essere un punto d’incontro per chi ama le creazioni artigianali e ne vuole sapere di più. Se poi dovesse succedere che a qualcuno viene in mente di dedicarsi ad un hobby creativo per “colpa” mia, potrò essere solo felice!

5 commenti su “Ritorno al blog: come e perché

  1. Ciao! Leggendoti ho pensato tutto il tempo ‘anche io!’. Adoro il mio blog ma l’ho abbandonato per mesi causa università e tutto ciò che ne consegue. Vorrei anche io che funzionasse e che qualcuno si renda conto della mia ‘esistenza’. Non ti avevo mai letta prima ma m’ispiri moltissimo, quindi bentornata!

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    • Ciao! Sono felice di non essere sola al mondo…purtroppo quando ci si mette l’università di mezzo è ben difficile seguire qualsiasi altra cosa (anche se conosco gente che fa tutto…tanta invidia!). Spero però che questa situazione cambi, perché anche se ancora non ti conosco bene so che te lo meriti!!! Quindi andiamo avanti! Ti ringrazio molto per esserti fermata 😊

      Piace a 1 persona

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