Le origini di Dionysus Groove: fake piercing shop (pt. 2)

Leggi qui la PARTE 1

E ora che ho svelato di chi sia stata l’idea di fare dei piercing finti per il naso, devo rivelare anche l’altra – altrettanto brillante – trovata che ha portato alla nascita di Dionysus Groove, ovvero

la mia prima esperienza da espositore ad un mercatino.

Chi conosce un pochino la città trentina saprà che esiste una sorta di campus verso le colline: il mitico San Bartolameo.

Ebbene, mi venne comunicato da una cara amica che si sarebbe tenuto un mercatino dell’usato e degli oggetti degli studenti in genere: quale occasione migliore per produrre in grandi quantità i finti piercing e lanciarli sul mercat(in)o? Mi feci abbindolare dai disgraziati F. e C. e arrivai sul posto, dove allestii con mio padre (che all’epoca già produceva le sue scatole di legno, di cui parlerò prossimamente) un piccolo tavolino con i nostri prodotti e qualche maglietta che volevo svendere.

L’incasso della giornata fu di 5€.

E considerando che non avevo i prezzi che ho ora nel negozio Etsy, ma che vendevo i miei piccoli a 0,50€ all’uno, fui uno dei venditori più attivi di quella giornata. Incredibile.

Tornata a casa, ricevetti la proposta del mio manager finanziario nonché coinquilino nonché fidanzato: perché non aprire un negozio su Etsy e vendere questi piercing finti?

Mai venne in mente ad alcuno idea più malsana. E incredibilmente attraente.

D’altronde, visti i profitti, perché non provare? Avevo già un negozio Etsy nel quale prima avevo provato a vendere bijoux a 18 anni, poi avevo cambiato nome e provato a vendere prodotti per il viso fatti in casa, ma sempre senza risultati. Se avevo avuto un piccolo successo al mercatino, perché non provare su vasta scala?

Nacque così, nel giugno 2015, Dionysus Groove su Etsy.

I primi tempi non furono affatto facili: capire come funziona un ordine, impostare i prezzi, le spese di spedizione, fare marketing sui social (hot topic da molti mesi su Etsy)…un vero incubo!

Ma ad un certo punto, ecco il mio primo ordine!

Schermata 2018-07-05 alle 11.41.26
Il mitico primo modello di piercing che ho venduto: il septum! E’ ancora il più venduto del negozio.

Prepara tutto in fretta e furia: piega, lima, carteggia, lucida, imbusta, stampa la ricevuta, e poi….spedisci!

E così è andata dal 2015, certo con alti e bassi, con periodi in cui le bollette le pagavo davvero e mi saltava fuori pure la cena dal giapponese e periodi in cui piangevo perché non arrivavo a fare 10€ in un mese e mi ritenevo un fallimento.

Però devo dire che ho imparato molto, sia in positivo che in negativo!

Vorrei condividere qualche insegnamento, e inizierei con le mie esperienze positive:

  • alcuni clienti sono stati davvero gentilissimi e hanno lasciato delle ottime recensioni
  • altri hanno detto di essersi trovati molto bene con me come persona, facendomi i complimenti
  • ho imparato a migliorare molti aspetti come il packaging e il modo di pormi con le persone in tutte le fasi dell’acquisto.

Peccato però che le esperienze negative siano diverse, e probabilmente anche più numerose di quelle positive:

  • alla grandissima parte dei clienti non importa nulla del fatto che dietro al negozio ci sia una persona vera, che deve pagarsi le spese e aver a che fare con gente maleducata
  • moltissimi clienti non si premurano di lasciare neanche uno straccio di stellina di feedback, che per i venditori è estremamente importante
  • molti clienti (mi verrebbe da sparare una percentuale altissima) non leggono le descrizioni: questo significa che a volte acquistano un prodotto che poi non è quello che si aspettavano, mandando in panico il venditore
  • da queste esperienze ho imparato che purtroppo devo “mettere dei paletti” per proteggermi, perché se per ogni ordine fatto a caso da un cliente che non leggerla mia descrizione io dovessi rimborsare tutto, a quest’ora sarei in galera con qualche omicidio sulla fedina!

Nonostante le esperienze negative siano, come ho detto, probabilmente più numerose di quelle positive, devo dire che sono assolutamente soddisfatta di tutto quello che mi ha dato Dionysus Groove, perché ho imparato moltissimo sia per quanto riguarda il funzionamento di un sito e-commerce sia riguardo il comportamento delle persone!

Inoltre, ho imparato davvero molto sul settore dei fake piercings e anche sui piercing veri, sui materiali con cui vengono fabbricati e sulla loro storia. E va detto che io sono sempre stata appassionata di piercing, ma non ne ho se non alle orecchie: perché? Lo spiegherò in un altro post!


Riassumendo, ecco i punti salienti della nascita di Dionysus Groove:

  • la disperazione causata dagli studi omerici porta C. all’idea di volere un piercing finto
  • nasce il mio primo piercing finto per naso
  • vengo trascinata al mercatino degli studenti, dove conosco i miei primi clienti
  • vengo convinta ad aprire un negozio su Etsy
  • ora sono 3 anni che Dionysus Groove è aperto, e ho raccolto tantissime soddisfazioni!

E credo che ne raccoglierò ancora tante, perché ho in mente molti progetti e novità per il mio piccolo grande negozio!

A proposito, non ho raccontato come nasce il nome di Dionysus Groove!

Ma a questo punto, sarà meglio farlo in un altro momento…

 

 

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